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No agli accordi bidone, basta con la precarietà PDF Stampa E-mail
giovedì 23 febbraio 2006

da Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori (collettivo di Venezia)

L'abolizione delle leggi precarizzanti dei rapporti di lavoro "Pacchetto Treu" votato dal primo governo Prodi con il sostegno di tutti i partiti di centrosinistra  (Prc, Ds, Margherita-Dl, Udeur) e Legge 30 votata dal governo Berlusconi e dai partiti di centrodestra (Fi, An, Ln) -  non è all'ordine del giorno nei programmi dei due blocchi di centrodestra e di centrosinistra per la prossima legislatura.

Il governo Berlusconi, prima di lasciare la legislatura  con la finanziaria 2006 ancora una volta ha preso di mira gli oltre 100 mila precari nella Pubblica Amministrazione per i quali si ripresenta lo spettro della disoccupazione.

Il programma elaborato da Prodi e dai partiti dell'Unione per le prossime elezioni riguardo ai rapporti di lavoro precari propone solo una razionalizzazione in linea con le proposte di Confindustria e dei poteri forti.

I problemi dei lavoratori precari (salari, affitti, alloggio, tutele e garanzie occupazionali) non troveranno quindi posto in queste elezioni, come peraltro era logico aspettarsi, nei due schieramenti borghesi (centrodestra e centrosinistra) al di là della propaganda elettorale.

I lavoratori precari, per difendere e migliorare la loro condizione di vita e di lavoro, dovranno pertanto fare riferimento alle proprie forze organizzate (comitati di lotta per il lavoro, per la casa, contro la precarietà, per il salario) e all'opposizione di classe di tutti i lavoratori fissi, precari e disoccupati, sapendo di avere come controparte il governo e il padronato.

A tutti i lavoratori e al sindacato spetta solidarizzare con i lavoratori precari nei posti di lavoro chiedendo la stabilizzazione dei lavoratori precari negli accordi aziendali e di categoria. In questo senso giudichiamo negativamente i recenti accordi sindacali sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil con il padronato in diverse categorie in riferimento alla condizione dei lavoratori precari.

L'ultimo accordo sottoscritto da Fiom, Fim e Uilm con Federmeccanica allunga in modo scandaloso i periodi di apprendistato (fino a sessanta mesi) dei lavoratori metalmeccanici.

Venezia non è un'eccezione nel panorama nazionale: il lavoro precario aumenta e si diffonde nel settore turistico-alberghiero, nella ristorazione, nelle ditte d'appalto in Fincantieri, nel Comune della giunta Cacciari, nelle cooperative, nelle imprese di pulizia, nei servizi, ecc. La stessa "Biennale", fiore all'occhiello per l'immagine di questa città, si caratterizza per l'utilizzo usa e getta dei lavoratori, con totale sprezzo delle professionalità acquisite e disperse.

I lavoratori precari non possono aspettare: gli affitti, i mutui, le spese ospedaliere e di mantenimento non sono a tempo determinato.

Progetto Comunista Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori chiede:

  • - La totale abrogazione del Pacchetto Treu e della Legge 30;
  • - L'assunzione a tempo indeterminato dei precari di tutte le categorie;
  • - Il salario minimo garantito
 
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