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domenica 30 aprile 2006 |
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a cura del collettivo di Pesaro RICORDIAMOCI PERCHE' IL PRIMO MAGGIO NON SI LAVORA
La ricorrenza del Primo Maggio nasce il 20 luglio 1889, a Parigi, durante il Congresso della Seconda Internazionale, come momento di lotta di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche. La festa dei lavoratori non è stata garantita da sempre, solo grazie alle lotte questa data è stata riconosciuta dai padroni, che mal vedono ogni giorno di festività per operai ed impiegati. Il Primo Maggio è il giorno in cui noi proletari rivendichiamo la nostra indipendenza. |
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venerdì 28 aprile 2006 |
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lunedì primo maggio Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori -insieme ai tanti compagni che hanno aderito al processo costituente del nuovo partito, avviato nella grandissima assemblea del 22 aprile a Roma- sarà presente a più manifestazioni (oltre a quelle prettamente locali) con un proprio volantino (lo potete leggere qui sotto e scaricare, già impaginato, in allegato). Potete leggere qui sotto luogo ed orario per ognuna delle manifestazioni e i riferimenti telefonici dei compagni di Pc Rol. |
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martedì 11 aprile 2006 |
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di Andrea Spadoni L'handling aeroportuale costituisce l'insieme delle attività di terra per l'assistenza e la movimentazione dei passeggeri, dei bagagli e delle merci, con l'aggiunta della fornitura di servizi vari, quali pulizie, catering, attività commerciali, ristorazione, sicurezza. È l'attività che coinvolge il grosso della forza lavoro di un aeroporto e richiede l'utilizzo di un gran numero di mezzi specializzati e infrastrutture specifiche, rappresentando per le aziende, la parte più impegnativa del loro business, al contrario dell'incasso delle royalty pedaggi per aeromobili, passeggeri, merci, bagagli, posta e affitti per spazi di servizio, commerciali e pubblicitari, per le quali esse sfruttano una vera e propria rendita di posizione e che rappresentano un enorme flusso di denaro.
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martedì 28 marzo 2006 |
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di Pasquale Cordua La mattina di sabato 25 marzo, nella Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Napoli, lo Slai-Cobas ha tenuto un'assemblea a sostegno delle lotte alla Fiat di Pomigliano e contro i licenziamenti di rappresaglia che la direzione dell'azienda, spalleggiata dalle Organizzazioni sindacali, ha effettuato contro otto operai, tutti appartenenti allo Slai. La sala era gremita; oltre cinquecento i presenti. E' stato proiettato il filmato della assemblea durante la quale è esplosa la contestazione al contratto dei metalmeccanici ed ai burocrati che si ostinavano a volerlo difendere. Numerosi anche gli interventi di fabbriche, realtà di lotta e di precariato che hanno sperimentato le stesse forme di repressione antiproletaria, provenienti dalla provincia napoletana ma anche da Roma, Milano, Bergamo, dalla Sicilia, Toscana, Umbria. Molte le contestazioni alla completa assenza di Rifondazione e forti critiche al programma dell'Unione nelle parole di operai per niente convinti che Prodi sia l'alternativa al governo Berlusconi. Per Progetto Comunista Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori, che era tra i copromotori dell'assemblea, è stato chiamato ad intervenire Francesco Ricci che ha ribadito la necessità di un coordinamento delle lotte proletarie ed ha riassunto i contenuti dell'appello per riprendere il percorso di rifondazione di una forza coerentemente comunista e rivoluzionaria, a maggior ragione visto il ruolo assegnato al PRC e la risposta dei suoi vertici, ormai del tutto subordinati ed allineati alle volontà del centro moderato dell'Unione. Nell'intervento Ricci ha analizzato le prospettive politiche del dopo-elezioni, i compiti più urgenti delle avanguardie, la necessità di sviluppare ed estendere le lotte operaie e quelle contro la precarizzazione, sostenendo inoltre la necessità della costruzione di una forza politica che, oltre ad impegnarsi nelle lotte e fra i movimenti, ponga obiettivi più avanzati sul piano del potere politico. |
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mercoledì 15 marzo 2006 |
di Patrizia Cammarata e Maria Pia Gigli Il giorno 8 febbraio, dopo 26 mesi dalla scadenza, è stato firmata l'ipotesi di contratto collettivo nazionale per il personale del comparto delle Regioni e delle Autonomie locali per il biennio economico 2004-2005. Questo ennesimo contratto bidone, che non soddisfa minimamente le aspettative dei lavoratori degli enti locali e approfondisce le divisioni tra lavoratori del pubblico impiego depotenziandone la forza di rivendicazione, è stato firmato dalle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL-CISAL- CONFSAL. Alla base del contratto sottoscritto c'è il pessimo protocollo d'intesa tra governo e parti sociali firmato il 27 maggio 2005. In quel protocollo venivano fissati incrementi retributivi a regime del 5,01% per ciascun comparto di contrattazione, di cui lo 0,5% destinato alla produttività; erano ribaditi criteri meritocratici per l'incentivazione della produttività; veniva introdotto il tema della "mobilità" per i dipendenti pubblici. |
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