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Lotte e licenziamenti alla Sea PDF Stampa E-mail
marted́ 11 aprile 2006

di Andrea Spadoni

L'handling aeroportuale costituisce l'insieme delle attività di terra per l'assistenza e la movimentazione dei passeggeri, dei bagagli e delle merci, con l'aggiunta della fornitura di servizi vari, quali pulizie, catering, attività commerciali, ristorazione, sicurezza. Ăˆ l'attività che coinvolge il grosso della forza lavoro di un aeroporto e richiede l'utilizzo di un gran numero di mezzi specializzati e infrastrutture specifiche, rappresentando per le aziende, la parte più impegnativa del loro business, al contrario dell'incasso delle royalty pedaggi per aeromobili, passeggeri, merci, bagagli, posta e affitti per spazi di servizio, commerciali e pubblicitari, per le quali esse sfruttano una vera e propria rendita di posizione e che rappresentano un enorme flusso di denaro.

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A fianco dei lavoratori dello Slai-Cobas PDF Stampa E-mail
marted́ 28 marzo 2006

di Pasquale Cordua

La mattina di sabato 25 marzo, nella Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Napoli, lo Slai-Cobas ha tenuto un'assemblea a sostegno delle lotte alla Fiat di Pomigliano e contro i licenziamenti di rappresaglia che la direzione dell'azienda, spalleggiata dalle Organizzazioni sindacali, ha effettuato contro otto operai, tutti appartenenti allo Slai.

La sala era gremita; oltre cinquecento i presenti. E' stato proiettato il filmato della assemblea durante la quale è esplosa la contestazione al contratto dei metalmeccanici ed ai burocrati che si ostinavano a volerlo difendere. Numerosi anche gli interventi di fabbriche, realtà di lotta e di precariato che hanno sperimentato le stesse forme di repressione antiproletaria, provenienti dalla provincia napoletana ma anche da Roma, Milano, Bergamo, dalla Sicilia, Toscana, Umbria. Molte le contestazioni alla completa assenza di Rifondazione e forti critiche al programma dell'Unione nelle parole di operai per niente convinti che Prodi sia l'alternativa al governo Berlusconi.

Per Progetto Comunista Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori, che era tra i copromotori dell'assemblea, è stato chiamato ad intervenire Francesco Ricci che ha ribadito la necessità di un coordinamento delle lotte proletarie ed ha riassunto i contenuti dell'appello per riprendere il percorso di rifondazione di una forza coerentemente comunista e rivoluzionaria, a maggior ragione visto il ruolo assegnato al PRC e la risposta dei suoi vertici, ormai del tutto subordinati ed allineati alle volontà del centro moderato dell'Unione. Nell'intervento Ricci ha analizzato le prospettive politiche del dopo-elezioni, i compiti più urgenti delle avanguardie, la necessità di sviluppare ed estendere le lotte operaie e quelle contro la precarizzazione, sostenendo inoltre la necessità della costruzione di una forza politica che, oltre ad impegnarsi nelle lotte e fra i movimenti, ponga obiettivi più avanzati sul piano del potere politico. 

 
No al nuovo contratto regioni e autonomie locali PDF Stampa E-mail
mercoled́ 15 marzo 2006
di Patrizia Cammarata e Maria Pia Gigli
 
Il giorno 8 febbraio, dopo 26 mesi dalla scadenza, è stato firmata  l'ipotesi di contratto collettivo nazionale per il personale del comparto delle Regioni e delle Autonomie locali per il biennio economico 2004-2005.
Questo ennesimo contratto bidone, che non soddisfa minimamente le aspettative  dei lavoratori degli enti locali e approfondisce le divisioni tra lavoratori del pubblico impiego depotenziandone la  forza di rivendicazione, è stato firmato dalle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL-CISAL- CONFSAL.
Alla base del contratto sottoscritto c'è il pessimo protocollo d'intesa tra governo e parti sociali firmato il 27 maggio 2005. In quel protocollo venivano fissati incrementi retributivi a regime del 5,01% per ciascun comparto di contrattazione, di cui lo 0,5% destinato alla produttività; erano ribaditi criteri meritocratici per l'incentivazione della produttività; veniva introdotto il tema della "mobilità" per i dipendenti pubblici.
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Cgil: la gamba sindacale della concertazione del prossimo governo Prodi PDF Stampa E-mail
venerd́ 03 marzo 2006
La lotta sindacale dopo il referendum dei metalmeccanici
 
di Francesco Doro e Antonino Marceca
 
La questione salariale e normativa, evidenziata dal significativo dissenso espresso dai metalmeccanici al referendum sul contratto, non trova spazio nella relazione di Epifani al XV Congresso Nazionale della Cgil, mentre si apre all'accordo di legislatura con il probabile governo Prodi.

 

La vicenda degli otto licenziamenti alla Fiat Alfa Romeo di Pomigliano, dirigenti operai dello Slai Cobas, avvenuta a seguito della bocciatura nello stabilimento dell'ipotesi di accordo sul contratto dei metalmeccanici, evidenzia da un lato il timore dell'azienda e delle burocrazie sindacali riformiste per la messa in discussione dell'ennesimo accordo bidone e dall'altro il tentativo di bloccare nella classe la crescita dell'opposizione alle politiche concertative.

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Solidarietà ai compagni dello SLAI di Pomigliano PDF Stampa E-mail
marted́ 28 febbraio 2006

Con una vergognosa azione repressiva la direzione Fiat Alfa Romeo di Pomigliano vuole mettere a tacere l'opposizione dei lavoratori colpendo un intero sindacato, lo Slai Cobas.

Con un'accusa da stato di guerra, grottesca e pretestuosa quale quella di sabotaggio della produzione, in realtà si intende reprimere chi ha manifestato contro l'esito delle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

La lotta intrapresa dai compagni dello Slai riguarda, quindi, tutti i lavoratori, i loro diritti, le loro libertà.

Per questo ai compagni dello Slai Cobas va tutta la nostra solidarietà ed ai lavoratori va l'invito pressante a rispondere con la lotta all'attacco del padronato.

 

Pasquale Cordua (Consiglio nazionale Progetto Comunista - ROL)

Valerio Torre (Comitato Centrale Progetto Comunista - ROL)

 
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