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Politica internazionale


Per il ritiro della Bolkestein: le lotte di marzo in Francia indicano la strada PDF Stampa E-mail
mercoledý 29 marzo 2006

di Antonino Marceca

La Commissione Europea presenterà una nuova proposta della direttiva Bolkestein per il 4 aprile, dopo i 25 paesi aderenti all'UE dovrebbero discuterne dal 20 al 22 aprile.

La direttiva sulla liberalizzazione dei servizi approvata il 16 febbraio 2006 costituisce una  lieve variante di quella varata dalla Commissione Prodi due anni fa e porta il nome dell'allora titolare al mercato interno Frits Bolkestein.

Il testo approvato è il frutto di un accordo trasversale tra i gruppi  del Partito socialista europeo e del Partito popolare europeo, i due gruppi maggiori  dell'eurocamera.

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Milioni di giovani studenti e lavoratori in piazza contro il Cpe: non Ŕ che l'inizio! PDF Stampa E-mail
mercoledý 22 marzo 2006
Per uno sciopero generale ad oltranza fino alla cacciata del governo Villepin
 
di Fabiana Stefanoni
 
"Ce n'est qu'un début": è questo uno degli slogan - presi in prestito dal Sessantotto francese - che più si sentono scanditi nelle manifestazioni studentesche nelle principali città della Francia. Ma non sono più solo gli studenti a protestare: sabato 18 marzo colossali manifestazioni (più di 300 mila a Parigi, più di un milione in tutta la Francia) hanno visto scendere in piazza, accanto agli studenti medi e universitari, tantissimi giovani (e meno giovani) lavoratori, ragazzi delle banlieues, insegnanti, attivisti sindacali. La parola d'ordine della manifestazione -sulla base della quale il corteo si è concluso e che ha costretto anche le restie burocrazie sindacali a riprenderla nei comunicati immediatamente successivi- non lasciava spazio a fraintendimenti: "sciopero generale contro il governo, fino al ritiro del provvedimento". Di fatto, un ultimatum per De Villepin. Se si considera che, per stessa ammissione della stampa borghese, l'80% per cento dei francesi si è dichiarato contrario al Cpe (il "Contratto di primo impiego", il cui varo ha dato il via alle proteste), è difficile, nonostante "l'impegno" della stampa e dei Tg di casa nostra, occultare il carattere esplosivo della situazione francese.
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Francia: le proteste contro il governo De Villepin PDF Stampa E-mail
lunedý 13 marzo 2006
 SOLIDARIETA' AGLI OCCUPANTI DELLA SORBONA E ALLE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI GIOVANI FRANCESI SCESI IN PIAZZA CONTRO LA PRECARIETA'
 
di Fabiana Stefanoni
 
IL CONTRATTO DI PRIMO IMPIEGO (CPE)
 
Il governo francese ha varato da poco una legge che istaura il cosiddetto Contratto di primo impiego (Cpe): si tratta dell'ennesima legge precarizzante che, ponendosi in continuità con gli attacchi ai diritti dei giovani lavoratori che vengono portati avanti indifferentemente dai governi di centrodestra e centrosinistra in tutta Europa, garantisce al padronato maggiori libertà di licenziamento.
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Via dall'Irak, subito e senza condizioni PDF Stampa E-mail
lunedý 13 marzo 2006

Per la vittoria del popolo iracheno!

Sono trascorsi tre anni dall'aggressione angloamericana all'Irak, tre anni di occupazione militare, eccidi, saccheggi, bombardamenti, torture. In realtà, dietro il paravento del "ripristino della democrazia" l'imperialismo mirava al controllo delle risorse energetiche della regione ed alla conquista di una postazione strategica negli equilibri internazionali.
Tutto faceva pensare ad una rapida vittoria delle truppe di Bush e Blair, coadiuvate da quelle di Berlusconi, ma una non prevista resistenza militare ha ostacolato i piani degli eserciti del capitalismo imperialista determinandone l'impantanamento. Certo, la resistenza è egemonizzata dalle direzioni politiche reazionarie laiche o religiose e da gruppi terroristici di matrice fondamentalista, ma larga parte del popolo irakeno rivendica la fine dell'occupazione attraverso una diffusa rivolta popolare contro la missione coloniale, dando voce ed incoraggiando le mobilitazioni occidentali per il ritiro delle truppe.

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Sulla manifestazione del 18 febbraio sulla Palestina PDF Stampa E-mail
mercoledý 22 febbraio 2006

Sabato 18 febbraio si è tenuta a Roma una manifestazione per rivendicare il diritto del popolo palestinese alla propria autodeterminazione ed alla resistenza contro l'occupazione sionista, oltre che per manifestare piena solidarietà al popolo iracheno, a sua volta oppresso dall'imperialismo.

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